domenica , 28 Novembre 2021
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Di ritorno da Biella

Ho dovuto cedere alle continue sollecitazioni da parte dei nostri innumerevoli visitatori che non riescono a stare più nella pelle; vogliono saperne di più sul torneo di Biella, al di là di quelle tre partite (perché le ultime due le ho giocate in scacchiere ultime oscurate). Vogliono sentirmi dire le solite considerazioni sulle mie prestazioni personali; vogliono il solito reportage sulla situazione ambientale. E io ho deciso di accontentarli anche stavolta.


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Bel torneo, ottima organizzazione, ottima scelta della sede di gioco, veramente tutto molto ben gestito. Non posso dire niente della città di Biella perché non ho avuto assolutamente tempo di vederla. Molto invece ci sarebbe da dire sull’alloggio scelto per i due pernottamenti. Uso appositamente il condizionale perché non ho assoluta intenzione di parlare del Santuario di Oropa; dico solo, anzi ammetto non senza vergogna, che ero diciamo poco a conoscenza della sua esistenza e della sua importanza. Si tratta di un luogo veramente veramente particolare che merita una visita a prescindere. Ringrazio gli scacchi, chi me li ha insegnati, chi mi permette di continuare a praticarli e, lasciatemelo dire, ringrazio anche me stesso che non smetto di rinnovare entusiasmo per essi, nonostante la progressiva desertificazione della cultura scacchistica nel nostro ambiente cittadino.

Alla fine, ma solo alla fine, posso dire che il torneo del sottoscritto si è concluso in maniera positiva, in termini di risultato. Bisogna dire che in un torneo come quello, pieno di gente per me piuttosto forte, non era facile difendersi adeguatamente. Alla fine saluto la mia variazione 0 con soddisfazione, per aver se non altro interrotto il parziale aperto iniziato dallo sciagurato torneo di Palmanova, seguito dal non meno sciagurato torneo di Lainate, che mi sono costati nell’insieme un -58. Aggiungo solo che al di là del risultato, alla vigilia dell’ultimo turno, mi potevo ritenere sufficientemente soddisfatto per il mio livello di gioco, quasi sempre, secondo me, all’altezza, fatta eccezione per due infortuni in altrettante partite che mi sono costati la perdita di altrettanti pedoni per pura disattenzione. Allora vediamolo questo sedicente gioco quasi sempre all’altezza; magari l’avete già visto, quando ero ancora in chiaro, ma non avete visto i miei commenti.

E so che anche per questo non state più nella pelle

About Bruno Trangoni

Editore | Fondatore di A.D. Scacchi Oldřich Duras

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