lunedì , 14 Ottobre 2019
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45° C.I.S. Squadra che pareggia non si cambia

Abbiamo un primo verdetto: la presunta e sedicente inespugnabilità del nostro fortino è di fatto, e fino al prossimo campionato, reale. Non sappiamo ancora se l’anno prossimo saremo ancora qui (a Forte Duras intendo); sappiamo che quest’anno nessuna squadra ha potuto prendersi la posta in palio a casa nostra. Dispiace che per colpa di quella maledetta chiave incastrata nella toppa (si badi bene, solo per colpa di quella chiave) nel giorno del nostro debutto abbiamo conosciuto la nostra, per ora, unica sconfitta. Diciamo per ora sia per scaramanzia sia perché il campionato non è ancora finito e non è la solita frase degli allenatori di squadre che hanno 15 punti di vantaggio sulla seconda e mancano 5 giornate alla fine del torneo. Nel nostro caso ci manca una partita, lontano, ahinoi, dal nostro fortino, e se la perdiamo ce ne torniamo in Promozione. Bisogna quindi alzare le barricate a Noale e portare via almeno due punti individuali per evitare una, lasciatemelo dire, immeritatissima retrocessione. Chiudo la polemica prima di aprirla e lancio il solito lamento, al solito inascoltato da chi dovrebbe, nei confronti di squadre che si iscrivono ai campionati e si rifiutano di giocare preferendo una comoda patta telefonica. Ci sono poche prove per poter affermare questo ma ci sono di gran lunga più di tre indizi per ciascun progetto di esse. La cosa si risolverebbe semplicemente inviando un arbitro a ogni incontro. Ma tant’è. Noi invece giochiamo sempre, per nostra scelta, anche partite che non contano per la classifica ed è per questo che dico che, da un punto di vista, anche questo lasciatemelo dire, etico, non meritiamo di perdere il nostro piccolo titolo sportivo. Andremo comunque a Noale contando solo sulle nostre forze (perché si potrebbe già scrivere il risultato di una partita del girone, e forse anche dell’altra), cercando di ripetere l’esperienza di due anni fa, quando anche in quell’occasione ci bastava una pareggio in virtù di un preziosissimo mezzo punticino individuale. E se dovesse andar male va bene lo stesso, l’importante è aver giocato, alla faccia di chi si rifiuta di farlo.

Ieri abbiamo finalmente conosciuto la chiusura della serie aperta dello 0 in prima scacchiera, un mezzo punto, per cominciare, sperando di continuare. Chi ha seguito un po’ la mia partita può confermare che non si è trattata di una patta per telefono; credo tutti, compreso il sottoscritto, davano per persa la mia posizione, ma c’è stata una magica mossa n. 37 che ha salvato tutto ancora non so io come. C’è stato anche un piccolo giallo sul controllo del tempo: il mio avversario ha effettuato la mossa n. 39, in piena bagarre per entrambi, a 3″ dalla sirena. Dopodiché è scattato il bonus dei 15 ‘, cosa che sarebbe dovuta succedere una mossa dopo, che il mio avversario avrebbe dovuto giocare con 33″, ancora in piena bagarre per entrambi; magari l’avrebbe giocata con un po’ di ansia in più. Anche qui tant’è. Se avessimo vinto avremmo ugualmente dovuto strappare un pareggio a Noale, perché in caso di sconfitta nostra col minimo scarto e contemporaneo pareggio fra Chioggia e Actv ci saremmo trovati tutti e quattro allineati come soldatini con 5 punti squadra e 10 individuali, con uno di questi soldatini (ma non saprei dire quale) condannato a retrocedere. Ma non è andata così, per la terza volta tant’è. Dopo aver festeggiato il primo non 0 in prima scacchiera parliamo un momento della quarta, dove Chioggia ha schierato, a mio parere, inspiegabilmente uno dei migliori giocatori della loro tradizione. Se è vero che davo per scontato il loro 1 in quarta scacchiera (visto il livello della loro), è altrettanto vero che questo è arrivato alla fine e per nulla scontato. Un plauso quindi al nostro Mattbur che ha perso sì ma ha lottato fino in fondo e questo ha sicuramente influito sull’andamento dell’intera sfida. Andamento che ci ha visti in vantaggio per un bel po’ con il punto in terza e il mezzo in seconda. Direi che nel complesso la squadra si è comportata egregiamente. Se i numeri e le carte contano qualcosa la squadra avversaria era più forte, avevano un M, un CM e due 1N, contro due CM e due 1N per un totale di media ELO 1976 contro 1891,5 (questa non ve l’aspettavate). Anche contro l’Actv la nostra media era inferiore (1910,7 contro i soliti 1891,5) e abbiamo ottenuto un buona pareggio. Sempre in tema di media (così la finiamo) Chioggia è stata nei nostri confronti superiore anche a Montebelluna (1972) che ci ha battuto (ma solo perché, l’ho detto, non eravamo a Forte Duras). Sì, chiaro, la media di una squadra composta da Magnus Carlsen e tre 3N sarebbe ancora superiore alla nostra però forse perderebbe sempre 3-1. Certo, ci vuole equilibrio fra tutte le scacchiere e fra le nostre (alla prima alla settima) direi che c’è. Sono convinto che chiunque andrà a Noale saprà cavarsela nel modo migliore.

Parlando di altri soffre molto più di noi il Salvioli, quasi (ma è un quasi flebile) obbligato a vincere per non retrocedere e dovrà farlo contro una squadra no proprio scarsa. Facciamo gli auguri a loro (lasciando in pace lupi e balene perché non vedo perché gli auguri debbano per forza portar sfiga) anche per non ritrovarceli tra i piedi il prossimo campionato.

Chi invece non troveremo è l’intero circolo Canal (a meno di un’improbabile promozione in C del Canal B), di cui il C, fresca matricola promossa, viaggia credo ormai inarrestabile verso il paradiso della A2. Questo è sicuramente un grosso risultato per conseguire il quale il Canal C ha bisogno di un pareggio (ma con un po’ di fortuna potrebbe anche perdere) contro una squadra già retrocessa. Complimenti sinceri a questa squadra.

Che dire di più? Il campionato a squadre è proprio bello.

Peccato che non piaccia a tutti.


La persistenza sui due “sassolini” di Marte non può continuare su queste righe, perciò nel titolo fra parentesi ha maggior modo di agire. Perché i due non hanno preso parte a questo turno. La nostra formazione, per quanto non esattamente dalla panchina lunga, non ha mai schierato gli stessi componenti nei primi tre turni del CIS. La costante si è fermata al 50% (il Guarnieri e il sottoscritto). Abbiamo bagnato (non è una battuta) l’esordio nel nostro fortino (per adesso) inespugnabile con un buon risultato, frutto dell’eccellente prestazione di terza e quarta scacchiera e delle delusioni di prima e seconda, più o meno come l’anno scorso contro l’Actv. Per quanto riguarda il sottoscritto, direi che scacchisticamente sta attraversando un periodo piuttosto buio (e lungo anche). Dopo la bella prova all’ultimo Autunno scacchistico sono cominciati i guai col pessimo risultato al torneo di Palmanova e continuati col non meno pessimo inizio (e continuazione) del CIS. Mettiamoci in mezzo altri due risultati (una sconfitta e un pareggio) all’Intersociale e salta fuori che il sottoscritto non vince da dieci partite consecutive. Prima o poi questo trend si interromperà…

La terza giornata del CIS conferma l’ottimo momento del Canal, a punteggio pieno sia in A2 sia in B, mentre non sta andando bene al Salvioli, costretto a non sbagliare più per rimanere nella serie. (continua)

Phobos e Deimos. Dedichiamo a loro questa puntata. Non giocavano da una vita nella nostra squadra e da un anno e 3 mesi in generale.

Prima di completare la loro orbita ci hanno dato due punti importanti per la nostra non meno importante vittoria sul Marostica 2 (se non li conoscete, andate a vedervi qualche articolo indietro per capire chi sono realmente Phobos e Deimos).Allora questa domenica abbiamo potuto sorridere: non siamo più ultimi ma siamo secondi, se pur in esatta compagnia dell’ACTV. Manca ancora qualche punto e siamo a posto. Per che cosa? Dopo averla accarezzata l’anno scorso, per noi la B quest’anno rimane un sogno. Direi che, salvo sorprese e rimaneggiamenti di formazione, la B è una fatto che riguarda Montebelluna (ancora loro!) e basta. E dire che l’abbiamo affrontata in condizioni (loro) non ottimali; con rispetto per gli altri non hanno schierato in prima scacchiera il giocatore allo stato attuale superiore agli altri.

Se è vero che possiamo sorridere, è altrettanto vero che chi continua a far piangere è il sottoscritto. Non mi era mai successo, a parte quando ho giocato in B (per ovvi motivi) di perdere le prime due e, senza offendere nessuno, contro avversari non proibitivi (come quelli della B appunto). Bene, archiviamo il sorriso, ringraziamo ancora Phobos e Deimos e diamoci sotto con il prossimo turno. (continua)

Non poco tempo fa mi era stato chiesto, e anche più volte, di scrivere qualcosa sul nostro Intersociale.

Non è ancora il momento, lo è per il Campionato Italiano a Squadre che supera l’Intersociale per attualità. La prima cosa che voglio dire è un grazie scritto (quello orale è già avvenuto) al Circolo Canal che ha ospitato la squadra Nono risorto Venezia e la sua avversaria di turno, Montebelluna C nei suoi spazi. Purtroppo non è cominciata bene per i nostri colori, con l’improvvisa impossibilità di accesso alla nostra nuova sede, al nostro “fortino inespugnabile”.

Un tifoso della Reyer comprende bene da dove ho attinto quest’espressione virgolettata. Per testare la sedicente inespugnabilità del nostro fortino dovremo attendere il prossimo impegno casalingo del 24 marzo; per il momento ci accontentiamo, si fa per dire, del fatto che il, non meno sedicente, fortino non è stato ancora violato. Si fa per dire perché c’è poco da esser contenti, ci siamo presi un malinconico, perché privo di reali recriminazioni, 1-3 da una formazione sicuramente più forte di noi ma non più forte di altre incontrate in passato con le quali ci è anche capitato di fare meglio. Allora prendiamo e portiamo a casa e ognuno dei singoli sconfitti, il sottoscritto in primis, faccia analisi della propria prestazione.

La situazione di emergenza ha prodotto tuttavia un elemento positivo: abbiamo potuto assistere “in diretta” al derby Canal B-Salvioli con vittoria a sorpresa (perché matricola neopromossa) dei primi, se pur di misura. Mi è parso di vedere quattro belle partite combattute ed equilibrate. Ha rotto l’equilibrio la partita della prima scacchiera in cui a un certo momento mi è sembrato di vedere che ci fosse parecchia roba per entrambi i colori.

Il commento sulle sorti dei circoli Salvioli e e Duras finisce qui. Per il Canal si può dire qualcosa in più: non fosse per il rovescio 1-3 di Promozione si potrebbe parlare di momento d’oro del Canal, che ha ottenuto un perentorio 4-0 in A2 a Rovereto.

Comunque cinque squadre (di cui neanche una “junior”) per tre circoli di un’intera città è un po’ poco. E’ un invito a riconsiderare l’idea della necessità di maggiore coesione fra le forze di tutto il movimento scacchistico veneziano.

About Bruno Trangoni

Bruno Trangoni
Editore | Fondatore di A.D. Scacchi Oldřich Duras

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