domenica , 9 Maggio 2021
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Dal nostro inviato

Che non c’è ovviamente ma ce lo immaginiamo.

Come Piero Angela inviava sé stesso nel corpo umano, nello spazio e indietro nel tempo, il sottoscritto fa altrettanto al torneo di Wijk aan Zee. Si vedono decisamente delle belle partite, d’altra parte il livello dei tre tornei, compreso quello più “scarso”, indica che non potrebbe essere altrimenti. Come inviato immaginario avrei dovuto vedere tutte le partite (se qualcuno mi spesasse di tutto e facessi l’inviato non immaginario lo farei di sicuro), ma non è stato così. Mi sono concentrato sui nostri Caruana e Vocaturo e su qualcun altro.

Uno di questi è una vecchia gloria, sì, certo, del passato, ma per nulla intenzionato a farsi da parte. Stiamo parlando di Jan Timman, che per un momento è stato secondo solo a Karpov (correggetemi se sbaglio). Con tutti questi fortissmi emergenti (ma anche già emersi da tempo) è difficile cavarsela. Lui ci sta provando e nella partita che segue ha messo in mostra il suo stile brillante dimostrando che è tutt’altro che intenzionato ad appendere gli scacchi al chiodo.

1-0

Bene. Grazie per le vostre numerose visite e per i vostri un po’ meno numerosi commenti. Proseguiamo con un’altra partita che mi ha fatto veramente appassionare, non tanto perché a condurla sono state due terribili (e belle, lasciatemelo dire) ragazze, quanto perché queste due se le sono date di santa ragione (ecco spiegato il “terribili”). A dirla tutta è stata la Cmilyte che ha aggredito fin dall’inizio l’avversaria con una violenza esagerata. Dal canto suo la Lahno si è difesa con tenacia e alla fine non ha mancato l’appuntamento con il classico problema “muove il Nero e patta”.

Non ho l’abitudine di analizzare con un programma queste partite e i miei commenti sono il mero risultato di quello che può passare il convento, inteso questo come mio livello di gioco, cercando tuttavia di non sparare troppe … corbellerie. Vediamo passo passo questa partita perché credo che qui cose da dire ce ne siano molte.

A me questa partita è piaciuta per la grande intensità offensiva che ha saputo offrire il Bianco e per la freddezza con cui si è difeso il Nero. Pertanto (sembra di essere l'allenatore di una qualsiasi squadra di qualsiasi serie) risultato giusto. E io con questi qui non ho ancora finito.

About Bruno Trangoni

Bruno Trangoni
Editore | Fondatore di A.D. Scacchi Oldřich Duras

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