mercoledì , 23 Giugno 2021
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Peccato non esserci

Ovunque, si potrebbe dire, l’importante è esserci (e non disturbiamo il Guglielmo di Stratford-upon-Avon).

Peccato non essere a Aix-les-bains, neanche troppo lontano, dove si sta svolgendo il campionato europeo individuale, qualcosa di più di quello che in alcune edizioni si è svolto ad Arquà Petrarca e, da un paio di edizioni se non sbaglio a Nevegal (ribattezzata Piovegal). Il torneo in questione è un Open, certo, partecipano i nostri migliori, Caruana, Vocaturo, Godena (in ordine decrescente di ELO), ma vi partecipano anche Stella, Codenotti e Astengo (sempre in ordine decrescente di ELO), che non sono i peggiori, ma fanno capire che ci poteva stare anche qualcuno di noi. Anzi, di più, leggendo i rating degli ultimi partecipanti, ci poteva stare anche il nostro professore.

Comunque il mio stupore non è per la presenza dei nostri ultimi tre, ma per l’assenza di tanti altri. Ignoro il regolamento, forse questi si sono qualificati, forse abbiamo diritto a 6 posti, non lo so, ma mi pare strano che sia così. Comunque sia, vediamo come si stanno comportando i nostri. Dopo un avvio incerto Vocaturo si è avvicinato alle prime (anche se non primissime) scacchiere, in quelle che contano, quelle della zona in luce (live games). Godena si sta comportando molto bene, anche se oggi sarà al buio per sole due scacchiere. Ieri alla luce abbiamo visto una sua partita iniziata in modo strano, con una terza mossa, a mio modo di vedere, inspiegabile, e una riflessione di alcune decine di minuti per una quinta mossa, sempre a mio modo di vedere, abbastanza scontata. Meno male che MIchele usa il suo modo di vedere, altrimenti non avrebbe condotto l’incontro in maniera così decisa e non avrebbe ottenuto una patta col Nero contro un avversario sulla carta più forte.
Sempre a mio modo di vedere, ma credo che questa volta sia condivisibile, sono rimasto abbastanza deluso dall’atteggiamento di Caruana, che ha voluto ostinatamente continuare a giocare per almeno 30 mosse una partita dalla posizione “piuttosto” pari, con Donna e Alfieri contrari e 4 pedoni contro 3, uniti sull’ala di Re. Vedendo le manovre non mi sembrava ci potesse essere un piano vincente. Non mi è piaciuto, ma chi ne avesse voglia, potrebbe sempre guardare la partita, nella fase che va all’incirca dalla mossa 65 in avanti. Può darsi che mi sbagli, ma non credo.
Complimenti ai nostri tre “inferiori” (rispetto agli altri ovviamente), che mi pare si stiano difendendo bene. Nessuno, nemmeno Astengo ha 0 punti, e capita non di rado per loro di affrontare oltre la scacchiera n. 100, quindi molto al buio, giocatori con oltre 2500 punti.
Peccato non esserci, dicevo. A quanto sembra, non sembra un torneo chiuso, in cui c’è la possibilità di vedere all’opera da vicino quasi tutti i migliori giocatori europei del momento.
Lo dico a tutti, senza dire “tutti a ….”, per la prossima edizione, pensiamoci.{jcomments on}

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Bruno Trangoni
Editore | Fondatore di A.D. Scacchi Oldřich Duras

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