lunedì , 14 Ottobre 2019
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Di ritorno da Pordenone

Sì, cari, stavolta ho fatto il merda (eh dai, admin! tanto qui non mi c… evacua mai nessuno). Non ho detto a nessuno che sarei andato a fare un torneo, poi qualcuno l’ha scoperto, ma non per colpa mia. Dunque: Campionato Provinciale di Pordenone, dal 9 all’11 gennaio, quindi fresco fresco. Com’è andata? Peta ‘n atimo! Parliamo dei convenevoli, che hanno una vita propria e meritano di essere raccontati. Sì, perché si è trattato in effetti di un torneo del Ciocorì, come direbbe uno dei pochi che mi evacua, oppure di qualcos’altro, come direbbe chiunque altro. Un torneo di 12 partecipanti di cui io sono il numero 1 è senza dubbio da classificarsi così, se non anche peggio. Mi è successo solo un’altra volta di essere il n. 1, parlando di tornei lunghi, è avvenuto in occasione di un torneo per Dante in cui io ero olivico. Linguaggio criptato per pochi eletti, ma non per questo segreto agli altri; basta chiedere e spiego. In quel caso, nonostante fossi l’olivico n. 1, il torneo era un po’ meno del Ciocorì, c’era intanto più gente e non solo io con la M. Quindi quest’articolo poteva intitolarsi Ti piace vincere facile? Ma a me non sono mai piaciuti gli stereotipi propagandistici e dovevo fare qualche cosa che mi inducesse a evitare di ricorrere a questo titolo. Anche se mi sarebbe piaciuto (anche alla fine scrivere il titolo), non ho vinto facile. Diciamo che non ho proprio vinto, sono arrivato terzo con 3.5 su 5; ho perso altri 6 punti ELO FIDE (rallentando solo ma non arrestando il parziale negativo aperto ormai da un anno), ho giocato più o meno discretamente a tratti. Parto col Bianco contro un 1741: vinco. Prendo la mattina dopo col Nero il n. 2 del torneo, 1941: pareggio in due ore scarse avendo sicuramente buttato nel cesso, almeno troppo presto, un vantaggio materiale di un (buon) pedone. Intaso ulteriormente il mio cesso col terzo turno, ancora col Nero, contro un 1760, che poi è arrivato secondo (questa sarà la partita che vedrete, miei cari, così giudicherete voi). Al quarto turno prendo un ragazzetto 1570 con cui vado avanti fino alla mossa 99 per vincere una partita che avrei dovuto vincere prima e che ho rischiato di buttare anche questa in un altro cesso (perché quello di prima ormai non ne può più). Vinco l’ultima col Nero.

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Bruno Trangoni
Editore | Fondatore di A.D. Scacchi Oldřich Duras

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2 commenti

  1. Avatar
    Giuovane Scaiuolcher

    Pregiatissimo Bruno, innanzitutto una domanda che, guardando al vostro bellissimo sito, da molto tempo mi ronza in testa: ma perche’ non pubblichi anche i files in pgn cosicché qualsiasi imbecille possa, senza usare un solo neurone, far analizare la partita da un motore e poi a posteriori fare commenti intelligentissimi grazie all’aiuto del proprio Sancho Panza in silicio?
    Ho il vago sospetto che la risposta sia implicita…
    Cio’ detto, non avendo per l’appunto analizzato la partita con alcunche’, e non riuscendo a capire dove hai sbagliato, posso solo dare un contributo “di massima”, quelle cose fumose ed astratte che piacciono alla gente che piace. Orbene quando alla 27esima dici di stare bene, per quel poco che ci capisco, stai proprio bene…ma la struttura pedonale del B. sotto sotto è migliore: il B. controlla saldamente la casa d4 mentre il N. non controlla la corrispondente casa in d5. In questi casi (tipo nell’ Hedgehog), spesso, se chi ha il vantaggio di spazio non si da’ una bella smossa, alla fine va a stare peggio. Per cui, a costo di danneggiare ancora di piu’ la propria struttura pedonale, secondo me sarebbe stato interessante giocare alla 29 esima
    29…f5 con l’idea, se il B. difende con Ac2, di premere in e4 con Cd6 e/o a un certo punto cambiare l’unico alfiere buono del B. in e4. Se invece il B. prende in f5 si raggiunge una posizione in cui il N. ha due isole di pedoni sospesi, una marasma totale, ma ha sempre i pezzi molto più attivi e il B. deve tener conto di quattro possibili spinte di pedone (b4 c4 e4 e d4) che, a gioco pratico, non è facile.
    Forse 29…f5 è un po’ prematura, e va preparata con 29…Cd6 in maniera che su 30. Ab3 gli giochi c4 e quell’alfiere non arriverà mai in d5, ma insomma, l’idea di spingere in f5 mi sembra che, motore permettendo, sia giocabile e valorizzi l’attività dei pezzi del N.
    Credo.

  2. Administrator

    Caro Scaiuolcher, le partite in formato pgn le puoi recuperare al volo cliccando sulla casa c8 della scacchiera (e7 = Flip etc.). Sono d’accordo sulla tua analisi tranne sul fatto del cambio dell’alfiere, secondo me l’alfiere buono del B. è infatti quello delle case nere dato che quasi tutti i pedoni a est sono collocati su case bianche. Grazie dei complimenti sul sito ciao!!!

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